Google-Cina, nuovo software di filtraggio

La presa di posizione del governo cinese nei confronti di internet sta generando grande confusione nel web e l’accesso a Google è ancora bloccato in alcune parti del paese.
Tutto nasce dall’accusa cinese nei confronti di Google di diffondere contenuti pornografici e pedofili. Continua a leggere
Sunshine Gospel Choir in concerto a Verona per l’associazione “Amici di Angal”
Dopo il grande successo ottenuto negli scorsi anni a Verona, Vicenza e Torino, il Sunshine Gospel Choir (www.sunshinegospel.com) propone a Verona un nuovo appuntamento di solidarietà in favore dell’Associazione Amici di Angal, ONLUS che sostiene l’Ospedale missionario St. Luke di Angal nel Nord-Uganda e di Medici Senza Frontiere (MSF), organizzazione umanitaria nota in tutto il mondo.
Il Sunshine Gospel Choir è costituito da circa 40 coristi diretti da Alex Negro, coadiuvato dalla ruvida voce “nera” di Beppe Nicolosi: una carica di energia pura che si distingue nel panorama del genere gospel italiano. Si è aggiudicato il Gospel Jubilee Award 2001 ed ha all’attivo 6 incisioni e diverse collaborazioni artistiche internazionali.
L’ensemble torinese, che ha all’attivo più di 200 concerti tenuti in piazze, teatri, chiese in tutta Italia dove ha sempre registrato il tutto esaurito, offre al pubblico uno spettacolo che percorre tutta la storia del Gospel: dai brani di provenienza spiritual, alle influenze Blues ed R’n’B, fino all’odierno Hip-Hop, coinvolgendo con i suoi ritmi e la sua energia il pubblico di tutte le fasce di età ed estrazione sociale. Continua a leggere
La lista nera delle compagnie aeree

Su europa.eu è disponibile la lista nera delle compagnie aeree, di cui a lungo si è parlato negli scorsi mesi. Si tratta essenzialmente di un documento contenente due elenchi: il primo comprende tutte le compagnie aeree sottoposte a divieto operativo in Europa, mentre il secondo comprende i vettori soggetti a restrizioni operative specifiche. L’impressione che ne ho avuto è che si tratti più di una lista che bandisce non tanto alcune scecifiche compagnie aeree, quanto l’insieme delle compagnie aeree di alcune specifiche nazioni; infatti noterete anche voi che il 90% delle compagnie riportate nell’elenco provengono dalle sole seguenti nazioni:
- Congo
- Kirghizistan
- Sierra Leone
- Swaziland
Bambini, madri kamikaze e Jihad
Una delle notizie che più hanno fatto scalpore ieri è stata quella relativa al video trasmesso da alcuni telegiornali e relativo all’intervista fatta a due bambini islamici la cui madre kamikaze si è fatta saltare in aria un paio di anni fa provocando la morte di cinque Ebrei.
Nel video la cosa più sconvolgente è senza dubbio la tranquillità e la serenità con cui i bambini parlano della madre come di un’eroina, martire immolatasi per un bene e una causa superiori. Abbiamo avuto un’ulteriore prova di quanto ampio sia il divario culturale tra il mondo occidentale e quello arabo! Mi chiedo se veramente sia possibile un dialogo costruttivo e di pace con chi arriva a strumentalizzare le coscienze anche dei bambini fin dalla tenera età!
Relativamente a questo aspetto, purtroppo, su YouTube si trova molto di peggio: il video “Little Duha sing to her mother” che riporto qui di seguito (sottotitolato in inglese) è quanto di più scioccante si possa pensare di fare ad un bambino. Si tratta di una canzoncina che ha una chiara finalità “pedagogica” pensata proprio per essere imparata dai bambini e cantata da una bimba di nome Duha che racconta la storia della madre, terrorista suicida, che va a farsi esplodere ad un posto di blocco. Il testo evidenzia come alla sofferenza iniziale della perdita della mamma, si sostituiscono ben presto la sicurezza e la consapevolezza della sublimità dell’atto suicida, tanto che la bimba finisce col promettersi che seguirà i passi della madre: l’ultima scena del video mostra la piccola Duha che da un cassetto estrae una cintura per trasportare esplosivo…
La vita è una cosa seria
…me l’ha ricordato il funerale cui ho partecipato stamattina.
Una persona cara è mancata improvvisamente: quando la morte ci tocca da vicino sempre ci costringe a riflettere sul significato della vita. E’ un qualcosa cui non possiamo sottrarci. Sempre viviamo e pianifichiamo la nostra vita ragionando in un’assurda prospettiva di immortalità, come se mai dovessimo morire. Siamo esseri razionali eppure nel contempo enormemente stupidi: non ci rendiamo conto che non siamo in grado di aggiugere un solo istante alla nostra vita e ci illudiamo di esserne signori e padroni. Pensiamo sia tutto lecito purché ci appaghi e non danneggi gli altri; viviamo facendo del “carpe diem” l’unica ragione. Ci fa schifo la vecchiaia e ci scandalizza la morte, tanto che spesso non la vogliamo neppure nominare: “Per favore non parliamo di morti!” mi disse un giono una persona scandalizzata dal fatto che avessi citato una persona che era venuta a mancare.
C’e’ poco da dire: siamo effimeri e non vogliamo riconoscerlo. Viviamo costantemente in un mondo e in una società che si contraddicono nel loro antropocentrismo che pone l’uomo al centro di tutto. Ma centro di che ??
Sono sempre più convinto che veramente se l’uomo perde di vista la sua ragion d’essere allora tutto precipita nel caos e nel relativismo più totale: si perde la cognizione del bene e del male, e peggio ancora si perde la cognizione di sè stessi! Non c’è “cogito ergo sum” che tenga!
Ritengo che l’unico centro, l’unica ragione di esistere per tutti noi non possa che stare in colui che ci ha creati e ci ha dato la vita: Dio. E io sono uno che non ama le teorie o i moralismi: ho sempre preteso i fatti e nei fatti come quello di cui sono stato testimone oggi, in cui la morte di una persona veniva vissuta come l’ingresso nella vita eterna, posso dire di aver intravisto la presenza concreta di colui che la chiesa Madre definisce come Dio Padre.




