Bambini, madri kamikaze e Jihad
Una delle notizie che più hanno fatto scalpore ieri è stata quella relativa al video trasmesso da alcuni telegiornali e relativo all’intervista fatta a due bambini islamici la cui madre kamikaze si è fatta saltare in aria un paio di anni fa provocando la morte di cinque Ebrei.
Nel video la cosa più sconvolgente è senza dubbio la tranquillità e la serenità con cui i bambini parlano della madre come di un’eroina, martire immolatasi per un bene e una causa superiori. Abbiamo avuto un’ulteriore prova di quanto ampio sia il divario culturale tra il mondo occidentale e quello arabo! Mi chiedo se veramente sia possibile un dialogo costruttivo e di pace con chi arriva a strumentalizzare le coscienze anche dei bambini fin dalla tenera età!
Relativamente a questo aspetto, purtroppo, su YouTube si trova molto di peggio: il video “Little Duha sing to her mother” che riporto qui di seguito (sottotitolato in inglese) è quanto di più scioccante si possa pensare di fare ad un bambino. Si tratta di una canzoncina che ha una chiara finalità “pedagogica” pensata proprio per essere imparata dai bambini e cantata da una bimba di nome Duha che racconta la storia della madre, terrorista suicida, che va a farsi esplodere ad un posto di blocco. Il testo evidenzia come alla sofferenza iniziale della perdita della mamma, si sostituiscono ben presto la sicurezza e la consapevolezza della sublimità dell’atto suicida, tanto che la bimba finisce col promettersi che seguirà i passi della madre: l’ultima scena del video mostra la piccola Duha che da un cassetto estrae una cintura per trasportare esplosivo…
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